Archivio per Marzo 2007

Il punto sui congressi

Siamo alla conclusione dei congressi di sezione. Ne mancano solo un centinaio e arrivano le conferme già avute le scorse settimane.
Piero Fassino verrà rieletto segretario nazionale dei DS con quasi 200.000 voti, 35.000 voti in più di quelli avuti al congresso di Roma, 54.000 voti in più di quelli raccolti a Pesaro 5 anni fa. Un rilevante risultato che premia il suo forte impegno e la sua salda guida unitaria del Partito, mirata a costruire e sostenere sempre la coalizione di centrosinistra, il Governo del Paese.
Si conferma la cifra ragguardevole di 250.000 iscritti che hanno partecipato a questo importante appuntamento dei Democratici di Sinistra.
Una partecipazione ampia, mai verificata prima, segno di un forte impegno e di una grande consapevolezza.
Le cifre congressuali sono queste: mozione Fassino 76%, Mussi 15 e Angius 9%. Spetterà naturalmente alla commissione nazionale per il Congresso dare i risultati ufficiali finali ma fin d’ora possiamo affermare che la fase costituente del Partito Democratico si può aprire con chiarezza e grande fiducia. Le iscritte e gli iscritti ai Democratici di Sinistra hanno compiuto la scelta di dare vita alla fase costituente del Partito Democratico. Ci auguriamo che tutto il Partito, nessuno escluso, intraprenda questo percorso. Come maggioranza non ci stancheremo mai di lavorare per far si che questa scelta strategica sia il frutto di un lavoro unitario, al quale tutti, dico tutti, hanno la possibilità e il dovere di contribuire.
Lasciatemi compiere un atto non formale: ringraziare tutti coloro che hanno lavorato a far si che i congressi delle nostre 7000 sezioni, sparse per l’Italia e all’estero, si siano svolti con ordine, grande partecipazione e tensione unitaria. Permettetemi di ringraziare coloro che sono intervenuti e hanno votato. Concedetemi di esprimere un elogio al gruppo dirigente del nostro partito, nazionale locale, e a tutti coloro che si sono impegnati per far raggiungere alla nostra mozione questo rilevante risultato.
Grazie infine a Piero Fassino che ci ha guidato in questa grande impresa e che ha ottenuto l’85% dei voti di coloro che si sono espressi per la nomina a segretario nazionale del nostro partito.

Maurizio Chiocchetti

Diventare protagonisti di questa scommessa politica

di Roberto Buffa

Rinnovare la classe dirigente e modernizzare il paese è, come abbiamo più volte affermato nel corso degli ultimi mesi, uno dei temi fondanti della prospettiva del Partito Democratico. Una partita che si giocherà e potrà essere vinta soprattutto se avremo la capacità di costruire questo nuovo soggetto politico aprendoci veramente al paese.
Aprirsi al paese vuol dire oggi coinvolgere in questo percorso di rinnovamento tutte quelle risorse umane che costituiscono la prima vera ricchezza di una nazione. Ci piace pensare e guardare al Partito Democratico quasi fosse una sorta di “piano strategico nazionale per la valorizzazione delle risorse umane del paese”.
Riuscire a concretizzare questo obiettivo significa far diventare protagonisti di questa scommessa politica donne, uomini e giovani, costruire insieme a loro le trasformazioni necessarie alla modernizzazione del nostro paese, orientarlo verso una prospettiva progressista capace di sostenere la sua evoluzione sociale e civile.
Tra i settori della società civile che a nostro avviso potranno dare un contributo determinante alla fase costituente che sta per avviarsi, una funzione centrale può e deve assumerla il mondo della cultura, delle conoscenze e dell’informazione.
In particolare ci interessa il patrimonio d’idee e di lavoro che esiste intorno a noi, nei quartieri dove viviamo.
C’è tutto un mondo d’intelligenze, professionalità, competenze, passione, esperienza che può e deve essere messo in grado di contribuire alla crescita morale, culturale ed economica delle nostre città e del nostro paese.
Se è vero che le potenzialità di crescita di una nazione si misurano in ragione di quanto spazio viene garantito alla creatività, (dal teatro al cinema, all’arte, alla ricerca, all’editoria, all’informazione), se è vero che il livello di competitività di un paese è direttamente proporzionale agli investimenti in cultura, allora noi, che intendiamo riformare la politica dell’Italia, vogliamo investire sulle competenze, sulla passione e sulle esperienze di chi nella società civile si muove e lavora per la crescita culturale di questo paese!
L’idea stessa di promozione culturale oggi s’identifica in un’azione coordinata di valorizzazione, che sceglie d’indirizzare la sua attenzione, piuttosto che su singole emergenze puntuali, sullo sviluppo strategico dei sistemi territoriali locali.
Su questi temi possiamo cominciare sin d’adesso a ripensare le forme d’accoglienza dei nostri vecchi e abituali luoghi d’incontro e contenitori d’iniziative ( le sezioni, le Feste dell’Unità). Non consideriamoli più degli spazi dedicati alla semplice ospitalità. Al contrario essi possono diventare laboratori politici e culturali nei quali elaborare insieme le politiche culturali e la politica di domani.

Lettera sul Partito Democratico di Ennio Morricone

La letterala sinistra non deve frantumarsi, dividersi

Il Pd è prima di tutto un progetto culturale

Incontro di Piero Fassino con il mondo della cultura e dello spettacolo… l’articolo

Congressi: notizie stampa sui risultati della mozione

DS: CONGRESSI TOSCANA; MOZIONE FASSINO 81,2%, RECORD VOTANTI

(ANSA) – FIRENZE, 26 MAR – Fassino 81,2%, Mussi 12%, Angius-Zani 6,8%. E’ questo – in attesa delle verifiche di rito – l’esito del voto sulle mozioni congressuali che si e’ svolto ieri nelle 902 sezioni dei Democratici di Sinistra della Toscana. Hanno partecipato al voto 27.142 iscritti su 78.664 aventi diritto al voto, pari al 34,5%. Questa percentuale non non ha precedenti nella storia del Pci e Pds e Ds in Toscana, fanno sapere dalla segreteria regionale del partito.

La mozione ‘Per il partito democratico’ del segretario Piero Fassino ha ottenuto 21.843 voti, quella ‘Per il socialismo europeo’ che vede come primo firmatario Fabio Mussi 3.221 voti, quella ‘Per un partito nuovo, democratico e socialista’ con Gavino Angius e Mauro Zani primi firmatari 1.833. La schede bianche e nulle sono state 241.

Domani, i risultati comunicati dalle Federazioni toscane dei Ds, verranno esaminati dalla commissione regionale per il congresso cui spetta l’ufficializzazione dopo la verifica dei verbali. ‘Si tratta di una grande prova di democrazia partecipativa – afferma il coordinatore della Commissione regionale per il Congresso Maurizio Gazzarri – che ha visto piu’ di 27 mila nostri iscritti discutere e votare’. (ANSA).

COM-IM/SPO 26-MAR-07 17:58 NNNN

DS: A MILANO MOZIONE FASSINO A QUOTA 73,54%, LA MUSSI AL 17,32% E LA ANGIUS AL 9,13%

Milano, 26 mar. (Adnkronos)- La mozione Fassino raggiunge quota 73,54 per cento, la Mussi il 17,32% e la Angius il 9,13%. Questi i dati relativi ai congressi di base della Quercia a Milano e provincia forniti dalla Commissione federale di garanzia del congresso, a conclusione della tornata congressuale.

Complessivamente sono stati 4.309 i sostenitori della mozione Fassino (873 in piu’ rispetto agli ultimi congressi di base del 2004 nelle stesse sezioni), 1.015 quelli della sinistra di Mussi (65 in piu’ delle ultime consultazioni) e 535 i votanti per la Angius.

Confermata la crescente partecipazione degli iscritti al voto rispetto agli ultimi congressi di sezione del 2004: si passa infatti dal 37,4% all’attuale 45,55%, per un totale di 5.889 votianti.

(Red-Sef/Lr-Pe/Adnkronos) 26-MAR-07 13:19

Apc-DS/ A BOLOGNA MOZIONE FASSINO SI PRESENTA AL CONGRESSO CON 87%

De Maria chiama Zanotti (mozione Angius) in direzione

Bologna, 26 mar. (Apcom) – La mozione Fassino fa il pieno di voti a Bologna e sfiora quota 90%, superando di gran lunga la sinistra di Mussi (che si ferma al 5,4%) e quella di Angius-Zani (che non va oltre il 7,7%). Il segretario De Maria – che si ricandida alla guida della Quercia – chiede alla minoranza di continuare ad arricchire il dibattito per la costituzione del Partito democratico e chiama a far parte della direzione la parlamentare Katia Zanotti.

A pochi giorni dal congresso provinciale che si aprirà giovedì al Palanord alle ore 17, la federazione bolognese rende noti i risultati (“per ora ufficiosi” spiegano dalla segreteria) delle votazioni nei 131 congressi che hanno coinvolto nelle scorse settimane 168 sezioni.

Rispetto al 2004 i tesserati della provincia di Bologna aumentano leggermente, passando dai 36.978 ai 37.213. Di questi però, solo 5.543 si sono recati a votare le tre mozioni.

“I risultati – spiega il segretario provinciale Ds, Andrea De Maria – sono andati al di là delle aspettative. Registriamo un aumento importante del numero dei votanti, il 23% in più rispetto ai congressi del 2004. Questo è un segnale incoraggiante anche in previsione della costituzione del Partito democratico. Siamo soddisfatti anche per la significativa partecipazione dei non iscritti. Il dibattito è stato ricco e ho ascoltato con attenzione le ragioni delle altre due mozioni”.

De Maria non nasconde la soddisfazione per il pieno di voti incassati dalla mozione del segretario nazionale della Quercia, ma avverte che “per aprire la fase costituente del Partito democratico, il congresso dei Ds deve tenere conto delle preoccupazioni e delle perplessità dei compagni critici” verso il nuovo soggetto politico.

Il centrosinistra bolognese vuole dare il proprio contributo per l’avvio della discussione sul Pd: “Abbiamo sottoscritto un documento – continua il segretario Ds – che ha contenuti importanti a partire dal passaggio sull’adesione al Pse che ha fatto discutere nelle scorse settimane. Anche in questa occasione abbiamo dimostrato di poter condividere un percorso, al di là del fatto se si aderirà o meno al Pse”.

Da giovedì, al congresso provinciale, i delegati della Quercia (che si stima possano essere in tutto 580, ma non oltre 600), saranno chiamati a confrontarsi su questioni locali: dall’approfondimento programmatico con i partiti chiesto al sindaco Sergio Cofferati da qui al 2009, al confronto e dialogo con i mondo dell’associazionismo.

Sulle critiche rivolte da alcuni esponenti delle mozioni Mussi e Zani-Angius, il segretario De Maria taglia corto: “Il confronto con chi la pensa diversamente è positivo. Mi auguro che la parlamentare Katia Zanotti sia a pieno titolo nella direzione del partito, per guidare la fase costituente del Pd”.

Pat

261508 mar 07

DS: ITALIANI ALL’ESTERO PARTE INTEGRANTE PERCORSO COSTRUZIONE PD

(9Colonne) – Roma, 26 mar – “Proprio come sta avvenendo in Italia, dove le strutture dei Ds sono impegnate nel percorso che culminerà nel congresso nazionale del prossimo aprile, anche le federazioni estere della Quercia stanno svolgendo, in queste settimane, i propri congressi: mentre hanno già avuto luogo i congressi in Canada, Australia, Svezia e Olanda, nei prossimi giorni toccherà a Paesi in cui si registra una forte presenza italiana”. E’ quanto si legge in una nota del dipartimento Ds Italiani nel mondo, diffusa dall’ufficio stampa della Direzione nazionale della Quercia. “Nel fine settimana scorso – prosegue la nota – si sono tenuti congressi Ds in Brasile, Germania e Svizzera. Al congresso in Svizzera hanno partecipato Maurizio Chiocchetti, responsabile Ds per gli Italiani nel mondo, l’on. Gianni Farina e il sen. Claudio Micheloni; in Germania era presente Norberto Lombardi. Nei prossimi giorni si terranno i congressi in Argentina, Cile, Uruguay, Lussemburgo, Francia, Belgio e Stati Uniti”. “I vari appuntamenti di dibattito organizzati dalle strutture dei Ds all’estero – si legge ancora nella nota – stanno avendo una caratteristica in comune, e cioè un’ampia e forte presenza e partecipazione non solo degli iscritti, ma anche dei simpatizzanti. Gli italiani all’estero, dopo aver contribuito in modo determinante all’affermazione del governo Prodi, continuano a dimostrarsi parte integrante del percorso di costruzione di un nuovo grande soggetto politico riformista e progressista”. “Le esperienze e le istanze maturate nei vari Paesi di residenza – continua il comunicato della Quercia – piena cittadinanza di tutti i migranti e loro piena integrazione politica, uno stato sociale che abbia al centro della sua azione l’individuo, laicità della politica, una pubblica amministrazione efficace ed efficiente, sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente, sono questi alcuni dei temi che le iscritte e gli iscritti dei Ds all’estero intendono inserire nell’agenda del percorso di costruzione del Partito democratico”. “E’ questo il terreno sul quale vogliono misurarsi e pronunciarsi i Ds all’estero nell’attuale percorso congressuale – conclude la nota -, ed è anche questo il modo in cui viene intesa l’appartenenza alla famiglia politica del Pse e dell’Internazionale socialista, in senso non astratto bensì concreto”.

261207 MAR 07

fonte: www.mozionefassino.it

E se dicessimo Associazione…

È solo una proposta, ma fondare – nel nostro Municipio – un’associazione per il Partito Democratico potrebbe essere una scelta in linea con la sfida che appartiene all’oggi: dare vita ad un progetto riformista che deve rispondere alle attese di partecipazione, di protagonismo politico e di futuro di tante cittadine e cittadini del nostro paese. L’associazione avrebbe il valore di aprire ad altre soggettività (singole e collettive) non interne in modo esclusivo ai Ds. Soggettività interessate al processo di rinnovamento della sinistra italiana. Aprire, esortare e guardare al futuro con la nostra storia, le nostre aspirazioni e le nostre grandi potenzialità culturali ed intellettuali:

e se dicessimo Associazione

Dai congressi: il punto sulla mozione Fassino

Abbiamo superato il giro di boa e la mozione di Piero Fassino ha superato abbondantemente i 100.000 voti.
Dopo oltre 4000 congressi dei DS, su gli oltre 7000, si confermano, anzi si consolidano, le tendenze emerse la scorsa settimana.
Hanno votato 139.408 iscritti, pari a oltre il 40%. Lo scorso congresso aveva votato il 35%. Un grande fatto democratico dunque che dimostra la solidità della nostra struttura e la consapevolezza dell’importanza delle decisioni da assumere democraticamente, attraverso il voto segreto.
Ciò che sta accadendo è tutto il contrario di un congresso truccato, dove a votare sono tante pecore smarrite, come dicono nemici e anche qualche nostro compagno. Il nostro congresso è il segno invece di una grande partecipazione popolare, di una discussione ricca, serena, che porta ad assumere forte consapevolezza della scelta strategica che abbiamo formulato con la decisione di unire i riformisti italiani nell’Ulivo.
La mozione di Piero Fassino ottiene 106.984 voti pari al 76,8%, la mozione di Mussi 20.584 voti pari al 14,7 %, la mozione di Angius Zani 11.899 voti pari all’8,5%.
Alla fine i risultati non si discosteranno molto da queste percentuali, mezzo punto in più, mezzo punto in meno. Rimane la previsione che Piero Fassino sarà rieletto in questo congresso con le stesse percentuali della volta precedente ma con oltre 30.000 voti in più e con una partecipazione complessiva che arriverà a sfiorare i 250.000 votanti.
Un altro dato che balza agli occhi è la uniformità dei risultati per la nostra mozione. Al nord(compresa l’Emilia Romagna) arriviamo al 78 %, al centro siamo in media nazionale, al sud sopra il 76%.
I risultati di tutte le regioni stanno attorno ai risultati conseguiti razionalmente.
Le regioni sopra la media: Emila Romagna, Toscana, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Basilicata, Puglia, Calabria, Valle D’Aosta.
Le regioni attorno alla media nazionale: Trentino Alto Adige, Marche,Campania, Sardegna.
Le regioni sotto, di poco, la media: Piemonte, Lombardia, Veneto, Lazio, Sicilia,
Un po’ sotto ancora: Abruzzo e Molise.
Affermo questo per sfatare il fatto che questo risultato è ottenuto grazie all’apporto di voti che viene esclusivamente dalle due regioni “rosse” per eccellenza. L’Emilia Romagna e la Toscana portano senz’altro un notevole e decisivo contributo ai risultati conseguiti dalla mozione di maggioranza, ancorché in queste regioni vi è un tesseramento al nostro partito, con conseguenti risultati elettorali, che evidenzia il reale contatto con la realtà locale, ma i dati sopraelencati dimostrano che la decisione di aprire la fase costituente del Partito Democratico è stata presa da tutto il nostro Partito. Se infatti scorporassimo i dati provenienti da queste due regioni si scoprirebbe che nel resto del paese il risultato nazionale sarebbe poco meno del 75% di voti alla mozione Fassino.
E che dire degli straordinari risultati ottenuti dalla mozione Fassino nelle sezioni operarie, delle lavoratrici e dei lavoratori, nell’industrioso nord come al Sud. Lo ripeto, è un dato assolutamente uniforme, ottenuto nelle grandi città come nei piccoli centri, financo tra le nostre organizzazioni che operano all’estero.
Non è ancora arrivato il momento delle conclusioni. Molti congressi si devono ancora tenere questo fine settimana e molto si può ancora fare per consolidare questa consapevole decisione politica, arricchirla di contenuti, aprire e bene una fase nuova della politica italiana.
Le due minoranze congressuali, seppure su posizioni molto diverse, non sanno che fare, non hanno una proposta politica chiara e definita.
Il gruppo dirigente della mozione Mussi minaccia scissioni. Vedremo. Nei congressi abbiamo registrato invece, anche da parte di coloro che hanno votato quella mozione, la decisione di restare a far parte di questa nuova impresa politica. Tanto abbiamo fatto insieme in passato, tanto abbiamo ancora da fare insieme in futuro. E sappiamo tutti che per riuscirvi c’è bisogno anche di chi esprime perplessità, critiche, una visione diversa. E sono sicuro che con la stragrande maggioranza di queste compagne e di questi compagni continueremo insieme il nostro impegno politico, a sinistra. Anzi, aver minacciato in più occasioni la separazione, ha ottenuto nei congressi effetti di disaffezione e di aperta contrapposizione a questa scelta.
Altro discorso riguarda le proposte contenute nella mozione Angius. In tutti i congressi questa mozione viene presentata non in contrapposizione alla proposta della maggioranza; anzi si arriva a dire che solo a causa della impossibilità tecnica non si vota Fassino come segretario. Ebbene, se stanno così le cose, se le differenze riguardano solo le modalità della costruzione del Partito Democratico è azzardato asserire che più dell’85% dei nostri iscritti si è espresso a favore di questa scelta strategica? Non mi pare proprio. Certo è che spetta a chi guida questa mozione compiere questo atto di chiarezza.

Maurizio Ciocchetti

E se dicessimo DICO…

E se dicessimo DICO

Cogliendo la proposta contenuta nel comunicato stampa dei Ds municipali a firma del segretario Francesco D’Ausilio, il nostro attuale impegno per il rinnovamento della sinistra italiana non può prescindere dal pieno riconoscimento di quei diritti che danno sostanza alla democrazia. Diritti che la Costituzione riconosce ad ogni persona rifiutando discriminazioni di origine, ceto, religione, lingua cultura e sesso: crediamo nella piena cittadinanza di chi, del tutto liberamente e consapevolmente, ha deciso di vivere la propria affettività e anche la propria sessualità senza reticenze e umilianti occultamenti.
E se, dicendo DICO, accogliamo la proposta contenuta nel comunicato prima indicato dando luogo localmente ad iniziative e organismi di promozione per l’introduzione del Registro municipale delle Unioni civili?
È una grande scommessa di civiltà, scrivete e aderite.

2 aprile 2007

lunedì 2 aprile ore 18.00 incontro organizzativo delle compagne e dei compagni della sez. di Ostia Lido Centro (piazza della Stazione Vecchia 11 Ostia, Roma): continua il lavoro di organizzativo e politico della nostra sezione per il Partito Democratico.

27 marzo 2007

martedì 27 marzo ore 18.00 incontro cultura e Partito democratico (piazza della Stazione Vecchia 11 Ostia, Roma): ’incontro vuole essere un primo appuntamento di verifica delle disponibilità e delle idee già presenti. Inoltre, e più in generale in relazione al Partito Democratico e alla sua fase costituente, vuole proporsi come spazio di progettazione di una iniziale e più sostanziale capacità di coinvolgimento delle realtà (singole e associate) attive localmente attorno ai temi della cultura.

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enrico berlinguer

 

 

 

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